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Club Alta FedeltÓ Associativa: incontro di giovedý 1 ottobre

30.11.2009

La stampa locale si occupa, sempre più di frequente, di problemi legati alla mobilità urbana, con specifico riferimento ai rilievi effettuati dai cittadini in merito a situazioni pericolose riscontrate localmente sul territorio.

Giovedì 01 ottobre, gli iscritti al Club Alta Fedeltà Associativa hanno discusso di questi argomenti con Massimo Delzoppo, giornalista del Corriere di Novara, che fin dal luglio 2007 si era occupato di tali tematiche, portando all’attenzione del pubblico il problema dell’elevata velocità con cui gli automobilisti si immettono nella rotonda di corso Milano. Una delle più frequenti segnalazioni dei cittadini, relativa alla sicurezza stradale, nel 2007 riguardava, infatti, la problematica relativa alla mancanza di dossi all’interno della rotonda sopraccitata, per chi proviene da via Casorati e da Via Moncalvo, a differenza di coloro che giungono da Corso Milano o dal Cavalcavia XXV Aprile, che sono obbligati a rallentare. Senza contare che i dossi adempiono anche alla funzione di passaggi pedonali.

Nel luglio 2007 venne informato l’assessore alla Polizia Municipale, il quale confermò che anche il Comando della Polizia Municipale era a conoscenza del problema e che tutta la documentazione era stata consegnata all’ufficio competente allo scopo di realizzare i dossi anche in via Casorati ed in via Moncalvo. A marzo 2008, il Corriere di Novara si rivolse all’ufficio lavori pubblici del Comune di Novara, per conoscere i tempi della procedura, il quale indicò che i lavori sarebbero iniziati dopo l’estate, ma, come ha confermato Massimo Delzoppo, durante la riunione, al 1° ottobre 2009, non era ancora stato effettuato nessun intervento.

Ciò di cui si è discusso rappresenta solo un esempio di diverse altre situazioni complesse legate alla mobilità a Novara. Anche se non si può nascondere che la causa di molti incidenti debba essere imputata alla mancata osservanza delle norme relative ai limiti di velocità, alla precedenza, all’uso del cellulare alla guida, all’uso delle cinture di sicurezza (il cui utilizzo è diventato abituale nei sedili anteriori, ma non altrettanto in quelli posteriori). Non si dimentica il problema degli incidenti legato alle imprudenze dei ciclisti, che imboccano le strade in contromano o occupano la sede stradale dei baluardi, in mezzo al traffico, nonostante l’esistenza di specifiche piste ciclabili. 

L’incontro si è concluso sottolineando l’importanza del monitoraggio di queste situazioni per segnalarle alle autorità competenti.